Acqua Ionizzata: Cos’è, Benefici e Controindicazioni

In un mondo che sempre più affoga tra acque inquinate, aria velenosa e residui chimici sparsi ovunque, l’esigenza di bere almeno un po’ d’acqua pulita si fa sentire sempre più. Il nostro corpo è fatto in gran parte d’acqua, è un elemento questo senza il quale l’uomo non può sopravvivere e ne rimane ben poca sul pianeta.

Quella che rimane è spesso inaffidabile, nonostante gli acquedotti e i depuratori. Per questo molte persone si affidano ai metodi “fai da te” per purificare il liquido che esce dal proprio rubinetto. Ionizzare l’acqua è uno di questi metodi.

Perchè Ionizzare l’Acqua?

In fondo gli “ioni” non sono altro che atomi, particelle con cariche elettriche che interagiscono con altre simili. Nel nostro corpo, nel mondo, ovunque la ionizzazione delle particelle avviene continuamente ed è perfettamente naturale. Ma cosa succede esattamente? Quando una molecola si “ionizza”, cioè acquisisce o perde carica elettrica, avviene che si divide in due ulteriori particelle elettriche e queste vanno a ionizzare a loro volta altre particelle.

Quando questo processo avviene nell’acqua inquinata, le reazioni tra le molecole fanno sì che le parti inquinanti siano catturate e intrappolate lasciando il liquido più puro. L’acqua pulita aiuta il corpo a lavorare meglio, ad espellere meglio le tossine e dunque a farci sentire più in salute. Ci invita a vivere meglio, insomma!

Si può ionizzare in casa?

La cosa migliore sarebbe di ottenere un’acqua “alcalina ionizzata”, in quanto l’alcalinizzazione aumenta il livello del Ph e rende l’acqua più leggera. Le due cose infatti non vanno per forza separate. Per ottenere un’acqua ionizzata e anche alcalina si devono ottenere le condizioni per renderla quanto più simile a quella minerale himalayana. Il sale dell’Himalaya infatti è il migliore per alcalinizzare. Per far questo esistono diverse aziende che pubblicizzano degli “ionizzatori”, vere e proprie macchine che ricreano il processo di carica elettrica delle molecole in modo artificiale, depurando l’acqua dai residui dannosi.

Acqua Ionizzata

Acqua Ionizzata

Creare acqua ionizzata con metodi “naturali” è più complesso ma non impossibile. Si misura prima il Ph dell’acqua appena raccolta, quindi la si filtra tramite “tubi bio-ceramici” facendola passare attraverso strati di argilla o pietra che ne alterino la carica elettrica, quindi si filtra e si mescola a integratori alcalini. Una volta depurata in questo modo si può bere. Gli accessori per filtrare l’acqua, anche con i metodi naturali, vanno comunque acquistati nei negozi biologici. Di norma si applicano ai rubinetti o ai tubi di casa, o ai dispositivi da filtraggio.

I parere sull’acqua ionizzata

Farà bene? Farà male? Non fa differenza? I pareri sono tanti, la maggior parte del mondo scientifico dichiara che l’acqua ionizzata alla fine non ha poi tanta differenza con quella –ad esempio- minerale che troviamo in negozio. Non è una medicina ma non è nemmeno qualcosa di strano o di velenoso quindi si può anche adottare come bevanda di tutti i giorni.

Come abbiamo già detto altre volte, non bisogna pensare all’acqua ionizzata come a un elisir contro tutti i mali. Si tratta di accorgimenti particolari che permettono di rendere questo elemento fondamentale della nostra dieta più pulito e sicuro di quanto non sia di solito. L’acqua ionizzata non cura il tumore, non risolve diabete o allergia, non ha effetti diretti sul colesterolo e simili. Però vi aiuta a mantenere l’organismo più sano e dunque meno predisposto a tutte queste malattie. Creare acqua ionizzata in casa è un’idea che vi può aiutare ad avere un approccio più “ambientalista” col mondo e anche col vostro modo di mangiare e di bere. Prendetelo come un esperimento di benessere da portare avanti per sentirsi meglio, perché è buona e leggera. Non come un miracolo!

Leave a Reply